Circa 60 mila morti l’anno in Italia per arresto cardiaco legato a infarto: un’emergenza spesso imprevedibile, che avviene in luoghi pubblici dove il soccorso professionale può arrivare troppo tardi. Da questo dato nasce l’associazione di promozione sociale CardioSecurity, ideata dal cardiologo Fabio Costantino Scirocco (Azienda USL Toscana Nord Ovest).
Le tre manovre salvavita
L’obiettivo del progetto è un salto culturale: informare e formare su larga scala i cittadini, i cosiddetti first responders. Nei primi cinque minuti dall’arresto cardiaco «il tempo è muscolo»: più passa, meno tessuto cardiaco si salva. In concreto servono tre gesti: chiamare il 112, praticare il massaggio cardiaco e usare il defibrillatore (DAE) ove disponibile.
«L’intervento immediato del cittadino è fondamentale oltre che etico. È il primo attore nella catena della sopravvivenza.»
— Dott. Fabio Costantino Scirocco
Formazione ovunque: scuole, carceri, Polizia
CardioSecurity promuove convegni, incontri nelle scuole e percorsi di BLS-D (rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce). Tra le iniziative citate su Gente: corsi nelle carceri di Pontremoli, Porto Azzurro e Pianosa, e — per la prima volta in Italia — corsi dedicati alla Polizia di Stato.
La proposta di legge sulla patente
L’associazione ha avanzato una proposta di legge, al vaglio della Commissione Trasporti della Camera, per rendere obbligatorio un corso BLS-D a chi consegue o rinnova la patente. La campagna nazionale «Più formi, più salvi» vede tra i sostenitori figure pubbliche e istituzionali, dal cardinale Tagle a volti noti dello spettacolo e dello sport.